Tender is the Night

Last Updated on 29 Ottobre 2003 by CB

Per la prima volta un epistolario riunisce le voci di Scott e Zelda. Le loro lettere disegnano un contrappunto di esaltazione e conflitti; del loro speciale amore. Che poi è il disegno sottotraccia dell’intera opera di Francis Scott Fitzgerald. Soprattutto di ‘Tenera è la notte’. Dal romanzo scaturì una tragedia coniugale. Perché anche Zelda diede una versione di quel periodo francese, e della prima manifestazione della sua malattia, in ‘Save Me the Walz’. Scott l’accusò di aver copiato delle parti. Di lui, d’altra parte, si ipotizzò che avesse rubato molte delle idee della moglie.

Della coppia ‘bella e dannata’ si è scritto molto, e per gli aspetti drammatici del loro legame – Zelda malata di mente, Scott alcolista – non poteva essere evitato certo sensazionalismo. Non è il caso di questa libro, che ha semmai il pregio di raccontare la loro storia tenendo conto della ‘verità’ di entrambi, dunque anche di quella, finora inedita, di Zelda. La figura di Scott si rivela migliore del previsto; Do-Do (è l’affettuoso nomignolo coniato da Zelda) esce dal clichè del marito autodistruttivo che avrebbe indotto lei alla via di fuga della follia. Anche lui poi era molto malato, ma a quei tempi l’alcolismo non era riconosciuto come una malattia.

Certo, tra loro c’era competizione, e un’intensa gelosia. Tratti lievi, quasi scherzosi, all’inizio, poi diventati causa di violente liti. Ma d’altra parte, dopo i Roaring Twenties così esaltanti, negli anni Trenta sono precipitati del successo inaspettato (dopo l’uscita di ‘Di qua dal paradiso’) alla mediocrità di una sofferenza non evitabile; Zelda ricoverata sempre più spesso, Scott sempre più povero e alcol-dipendente.

Entrambi hanno personalità contraddittorie. “Ero dentro e fuori, contemporaneamente affascinato e respinto dall’inesauribile varietà della vita”, dichiara il protagonista del Grande Gatsby. Scott gli somiglia, e forse proprio per questo è capace di raccontare, di quel sogno americano prima della Grande Depressione, non solo le luci ma anche l’aggressività, il potere dei soldi, la vacuità.

Tutti e due scrivono lettere affascinanti, come obbedendo a un bisogno di seduzione continua. Con stile. Terso, elegante e analitico quello di Scott; più poetico, descrittivo, impressionistico e metaforico quello di Zelda. Commoventi i telegrammi, istantanee di un (eterno) presente pieno delle piccole attenzioni e delle impazienze degli innamorati.

Aldilà delle ripetute crisi, il loro legame sembra connotato soprattutto dall’amore e dal rispetto reciproco.

Una ‘verità’ di assoluto romanticismo alla quale crede anche Eleanor Lanahan, la nipote, che aveva due mesi quando Zelda morì in un incendio nell’ospedale psichiatrico del North Carolina. «Sono convinta, come lo era mia madre, che Scott e Zelda siano rimasti innamorati fino alla morte. Forse il loro divenne un amore impossibile e irrealizzabile – una parte di nostalgia e una parte di speranza. Forse era un desiderio ardente di riunire tutte le migliori qualità che un tempo avevano celebrato l’uno nell’altro, e ritrovare i tempi felici che avevano condiviso, ma era un legame che li univa per sempre.» Cristina Bolzani

Caro Scott, carissima Zelda. Le lettere d’amore di F. Scott e Zelda Fitzgerald (La Tartaruga
Milano 200, 17 euro)

Scott a Zelda, 26 aprile 1934

«… e la sola tristezza è vivere senza di te… Tu e io siamo stati felici; non siamo stati felici una volta sola, siamo stati felici mille volte… Dimentica il passato – quella parte di esso che puoi dimenticare, e voltati e torna a nuoto da me, al tuo porto nei secoli dei secoli – anche se può sembrare un antro oscuro a volte, illuminato da torce di furore; è il rifugio migliore per te – vira dolcemente nelle acque dove navighi e fai rotta verso casa».

Zelda a Scott, marzo 1919

«Come puoi pensare di proposito alla vita senza di me – Se tu dovessi morire – O caro – caro Scott – sarebbe come diventare cieca. So anche che lo sarei davvero – non avrei nessuno scopo nella vita – solo una graziosa – decorazione».

Su Internet
Fitzgerald negli Anni Venti (video)
Francis Scott Fitzgerald
Opere di Zelda Fitzgerald

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Ivy Compton-Burnett

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