Sigmund Freud Museum

Last Updated on 12 Novembre 2003 by CB

E’ ricchissimo sito viennese dedicato a Sigmund Freud. Le cui opere si stanno vendendo molto nelle librerie inglesi . Non solo, non tanto per un desiderio di analisi fai-da-te, crediamo. Ma perché Freud scriveva davvero bene.Il sito del Sigmund Freud Museum contiene una cronologia della sua vita, una parte dedicata alla figlia Anna, anche lei psicoanalista; temi come l’emigrazione, la sua passione per l’archeologia. C’è la topografia dei luoghi abitati dallo studioso, a cominciare da Berggasse 19, che è anche la sede del Museo.

Di particolare interesse, oltre alle numerose immagini, sono i brevi film amatoriali, davvero rari considerata la sua ritrosia. Sono sequenze – perlopiù realizzate da Marie Bonaparte – che documentano momenti della vita quotidiana di Freud, lo ritraggono insieme alla famiglia e agli amici.

Segnaliamo, sempre sul versante biografico, l’accurato lavoro di Peter Gay “Freud. Una vita per i nostri tempi”, (Bompiani, 2000). E, dello stesso editore, la raccolta epistolare “Il nostro cuore volge al Sud. Lettere di viaggio. Soprattutto dall’Italia (1895-1923)”.

da Al di là del principio del piacere [1920], Sigmund Freud, in Opere, Torino 1966-1978, vol. 9, pp. 200-201).
[…] Questo era dunque il gioco completo – sparizione e riapparizione – del quale era dato assistere di norma solo al primo atto, ripetuto instancabilmente come un gioco a se stante, anche se il piacere maggiore era legato indubbiamente al secondo atto. L’interpretazione del gioco divenne quindi ovvia. Era in rapporto con il grande risultato di civiltà raggiunto dal bambino, e cioè con la rinuncia pulsionale (rinuncia al soddisfacimento pulsionale) che consisteva nel permettere senza proteste che la madre se ne andasse. Il bambino si risarciva, per così dire, di questa rinuncia, inscenando l’atto stesso dello scomparire e del riapparire avvalendosi degli oggetti che riusciva a raggiungere”.

Su Internet
Brani antologici (Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche)
Freud Museum London
The Jewish Freud (New York Review of Books – P. Gay)
Speciale su Freud (Time)

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Ivy Compton-Burnett

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