Sei soldati

Last Updated on 5 Gennaio 2004 by CB

«Non so con precisione quando mi sono accorto di esser diverso dagli altri, ma credo che sia successo intorno ai tredici o quattordici anni, la prima volta che sono andato a pesca di trote».Con l’io narrante di Fernando sulle rive di un fiume, comincia l’inquietante romanzo breve dello scrittore basco.

«L’elemento fondamentale di quell’esperienza non fu la cattura, ma il piacere che provai durante l’agonia della trota», dice ancora Fernando.

E’ una storia che si dipana a più voci, ma soprattutto una sorta di ricerca della verità che ricorda quella dei guerrieri di Rashomon di Akira Kurosawa.

Fernando, Raul, Eliseo, Zanguitu, Galeano, Carlos, in viaggio su un treno militare, danno sei versioni di una giornata particolare. Rivelando le reciproche relazioni di potere e sopraffazione.

E’ anche una storia sulla cattiveria, come precisa lo stesso scrittore. Dalla diversità di Fernando enunciata nelle prime righe, dalla sua solitudine che si tramuta poi in violenza, scaturiscono delle conseguenze per tutti gli altri personaggi. Che cadono in svariate bassezze, come per un potere maligno di contagio.

Lo stile distaccato della narrazione, dà un valore (tristemente) metaforico al romanzo, del quale i protagonisti sembrano burattini in un mondo dominato dall’indifferenza.

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Ivy Compton-Burnett

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