Il secolo cinese

Last Updated on 28 Settembre 2005 by CB

«Quando la Cina si sveglierà il mondo tremerà». La celebre profezia di Napoleone ripresa poi da Lenin sembra essersi avverata. La Cina si è svegliata e si appresta a dominare il nuovo secolo, rubando la scena all’America.In pochi decenni e grazie ad alcune importanti riforme economiche, il Paese che ospita un quinto della popolazione mondiale ha superato quasi tutti i Paesi occidentali nella classifica dei più ricchi. Le sue merci hanno invaso i nostri mercati mettendo in difficoltà piccole e grandi imprese, la delocalizzazione ha fatto tagliare migliaia di posti di lavoro. Le massicce emissioni inquinanti delle industrie cinesi attraversano deserti e montagne giungendo fino a noi.

L’urbanizzazione selvaggia delle sue città ha distrutto architetture e paesaggi unici nel mondo. Le sue grandi opere di ingegneria hanno generato mostri come la diga sullo Yang Tse: un mare artificiale lungo quanto l’autostrada Milano-Roma. Federico Rampini, corrispondente per La Repubblica da Pechino e grande conoscitore dei meccanismi che muovono la Cina, incontra nel suo libro, Il secolo cinese i comunisti più ricchi del mondo. Ci racconta la vita nelle New York del futuro: Shangai, Pechino, Hangzhou.

Ma il miracolo cinese ha tante contraddizioni. C’è un divario sempre più profondo tra i benestanti delle città e i contadini che fanno la fame nelle campagne. La produzione frenetica delle sue industrie che vanno a carbone avvelena l’aria.

L’incentivo al libero consumo si contrappone alla censura ideologica imposta dal partito unico al potere da decenni. Rampini ci racconta di cosa è fatto il boom cinese e lo fa procedendo per storie, personaggi, aneddoti, paragoni. La conclusione è una domanda: se il miracolo fosse solo una bolla, che cosa accadrebbe? (eb)

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Ivy Compton-Burnett

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